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L’11 settembre, un ricordo da Grand Central Station, New York

I nostri Pietro Costanza e Marica Fantauzzi si sono incontrati a New York quest’estate, dove Marica doveva incontrare alcuni parenti. Tra questi, Angelo Cocciolillo, pompiere italo americano, che ha raccontato così la sua esperienza di quel terribile 11 settembre di 15 anni fa. (Presto il video)

L’undici settembre di 15 anni fa non lavoravo. Ero in un bar a Manhattan. C’era un televisore all’angolo del locale. Lí vidi il primo aereo schiantarsi sulla prima torre. Il tempo di rendermi conto che non era il solito film catastrofista americano uscii dal locale e mi fiondai dai miei colleghi. Arrivai quando l’ultima torre mi si sgretolò davanti. Le vittime sono state 2 974, di cui 343 pompieri come me. Abbiamo estratto corpi privi di vita, è vero, corpi di almeno 90 nazionalitá diverse. Ma dopo 15 anni ripensando al passato, sono i volti delle persone che abbiamo salvato che si fanno spazio nella tragedia. Centinaia di donne, uomini e bambini che si aggrapparono alle nostre mani per aggrapparsi alla vita. Ci fu una luce persino lí.

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