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Refugee Tracks – Binari di confine, il primo crowdfunding di TerminiTV

Sono anni che leggiamo di crowdfunding finiti male, e di quelle poche campagne che invece hanno avuto successo. Non è facile scollettare, lo sappiamo tutti, ma questa volta abbiamo l’idea buona tra le mani, e la possibilità di realizzarla. TerminiTV ha sempre preferito non cercare soldi, ma semplicemente abbiamo studiato sul campo, come fossimo a scuola, senza sfruttamento né marchette. Così sono nati oltre 400 video online, gratuitamente, realizzati senza fondi, senza editori, senza sponsor. E questo non cambierà, però stavolta (cliccate su grassetto per link crowdfunding) siamo a chiedervi di aiutarci a realizzare un reportage ai confini dell’Italia, Refugee Tracks, Binari di confine. Un reportage che vuole raccontare le migrazioni in un modo differente da come si fa di solito. 

Avete mai pensato di seguire i binari dei treni ai confini d’Italia? Di raccontare le migrazioni passate per capire quelle presenti? Di capire come i confini cambiano e diventano a volte invalicabili? Questa è l’idea di Refugee Tracks, un web documentario in 5 puntate dedicato a raccontare migrazioni, stazioni e confini, visitando territori di cui si parla solo raramente, e solo in relazione ad emergenze. Emergenze che non sono precisamente tali, visto che la storia umana è lastricata di conflitti e migrazioni. Con Refugee Tracks ripercorreremo la storia dell’asilo politico, ma anche quella dei confini del nostro paese.

Tutti abbiamo visto le scene dei treni per Auschwitz, come guardiamo quelle delle moderne migrazioni, da Idomeni a Calais, passando per Como o Ventimiglia. Ma cosa succede dietro le quinte delle grandi notizie riguardanti la migrazione? Che storie hanno quei luoghi? 

Le stazioni e i binari, specialmente quelli delle province generalmente più dimenticate, sono il teatro in cui la storia delle migrazioni scorre tanto velocemente che si fa fatica a registrarla, appiattiti come troppo spesso siamo sull’attualità e la notizia.

Con Refugee Tracks cercheremo binari e stazioni con una storia alle spalle e un confine davanti, realizzando un lavoro unico di ricerca legato all’amore per treni e stazioni, ma con un occhio alle pagine più o meno sbiadite che le migrazioni hanno lasciato in questi luoghi.

Vecchie stazioni, binari abbandonati, viaggiatori e senzatetto, migranti e residenti, TerminiTV da due anni racconta il “non luogo” (“atopos”) legato a simili luoghi di transito, a partire da Termini, ma esplorando anche altre stazioni. Abbiamo realizzato oltre 300 video gratuitamente fruibili online, tutti con sottotitoli e liberi da ogni ideologia, volontà politica o commerciale.

Siamo un progetto indipendente, che si basa esclusivamente sul volontariato, ma in questo caso abbiamo bisogno del vostro aiuto per raccontare storie reali che rendano giustizia a questi luoghi ignorati del nostro paese, e a fatti che diventano troppo spesso piccoli trafiletti senza storia.

Partiremo dall’estrema periferia a nord Est: Trieste e Gorizia, per poi seguire i confini naturali, le Alpi, passando per Tarvisio, Brennero, fino alla vecchia linea Cuneo-Nizza, fino a superare il confine con la Francia, luogo caldo delle migrazioni di oggi.

Francesco Conte

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