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Basilea, tre stazioni, tre nazioni, un popolo (di migranti e viaggiatori)

Quando parliamo di una stazione, intendiamo di solito un posto affollato, dove i residenti, i senzatetto, gli ubriachi, i pendolari, i turisti e la classe media si passano accanto senza veramente parlarsi. E’ uno spazio per individui, a volte piccoli gruppi, ma è senza dubbio il luogo più comune dove incontrarsi, e da cui muoversi verso la destinazione seguente.

L’idea di TerminiTV è di andare incontro alle tante persone che camminano in silenzio dentro le stazioni, e parlare con loro, in modo da sapere che stanno pensando, da dove vengono, dove vanno.

Fare questo a Roma è certamente interessante, ma se si vuole capire veramente dove si abita, bisogna viaggiare e comparare, ed è per questo che stiamo iniziando una serie di video che parlando di stazioni diverse, in cui anche voi potete contribuire e proporre una vostra storia.

La stazione è un teatro dove l’umano succede, dove le attività commerciali stanno accanto agli ubriachi che cercano un’altra birra (sì, anche le stazioni svizzere possono essere piene di ubriaconi). Quale luogo migliore per cominciare a raccontare una città, che non una stazione?

E quale posto migliore dove iniziare, se non in Svizzera, il paese del sistema ferroviario efficiente?

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