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I marpioni di Termini: la rivincita di Balvir

D’accordo, si tratta di un titolo fuorviante, ma come descrivere gli infiniti approcci che molte ragazze devono sopportare ogni giorno a Termini? Certo, succede dovunque, ma alla stazione basta essere da sole per 10 minuti e di sicuro qualcuno arrivera’ a chieder loro di uscire, ma che fanno da sole, dove vanno, se vogliono bere qualcosa, ecc.

Ho conosciuto Balvir a una fermata dell’autobus, dove un tipo la stava importunando pesantemente, baciandola sulla fronte e cercando di abbracciarla. Cosi’ l’ho aiutata a divincolarsi dalla situazione, e arrivederci. Qualche giorno dopo la incontro di nuovo, per caso, vicino Termini, e viene fuori che e’ single – che non ha mai avuto un ragazzo prima – e che ogni volta che passa per Termini qualcuno la approccia, ma lei non si ferma a parlare con nessuno.

Le chiedo se vorrebbe fare un video in cui sarebbe lei a scegliere i ragazzi che le piacciono, prendendosi una rivincita rispetto a tutti gli infiniti approcci verso di lei. L’idea e’ di offrire 10 euro a dei ragazzi, che si devono impegnare a spenderli per lei. Lei si dimostra entusiasta, allora ci accordiamo per un giorno, e insieme a vari amici – che ringrazio per l’aiuto – la seguiamo da casa sua a Termini. Alla fine pero’ il video e’ venuto diverso da come mi aspettavo, anche perche’ i 10 euro erano i miei, e di sicuro non potevo permettermi di trovare la fila per corteggiarla con i miei soldi..

In verita’, le persone che appaiono nel video sono tutti miei amici – a parte Enzo, che conoscevo solo su FB. E una parola su Enzo voglio dirla: Balvir aveva specificato su FB, prima del video, che le piacevano ragazzi in forma, gente che va in palestra, e questo credevo avrebbe fatto desistere la gran parte dei miei amici – si’, non siamo proprio hooligans. Enzo personalmente non lo conoscevo, ma si e’ sempre dimostrato piuttosto intraprendente su FB, ma anche nella vita, visto che sapevo del suo trasferimento in Inghilterra, e di altri viaggi. Quando me lo son visto arrivare, pero’, vicino a Termini, ho notato qualcosa di lui che non sapevo: una disabilita’ motoria che lo rendeva decisamente non appetibile nei confronti di una ragazza interessata a tipi palestrati.

Ebbene, mi son detto, perche’ no? Che coraggio questo Enzo, a venire a corteggiare una ragazza cui piacciono ragazzi muscolosi e ginnici (non che Enzo sia fuori forma eh, il suo physique du role ce l’ha). Quando abbiamo cominciato questa avventura di Termini TV, l’idea era di essere inclusivi, di evitare di parlare di disabili, stranieri, migranti, poveri, come di categorie a parte, bensi’ di includerli invece in una narrazione generalista, evitando le ghettizzazioni – spesso positive, nel caso dei disabili – cui sono relegati.

Allora perche’ dovrei sottolineare il fatto che Enzo abbia una disabilita’? Soprattutto visto che non e’ stata una scelta di casting, ma un semplice caso? Beh, credo sia importante sottolineare il suo coraggio nel partecipare a questo video, e con la sua partecipazione mettersi nelle mani di un cameraman, di un montatore che possono scegliere di mostrare o non mostrare la sua invalidita’. E qui entra in gioco il discorso sull’inclusivita’: nel video si vede appena la sua difficolta’ motoria, ma qui preferisco parlarne, poiche’ e’ tanto importante non soffermarsi con fare patetico su dettagli fisici di una persona, in video (ognuno ha le sue disabilita’ piu’ o meno visibili) quanto necessario sottolineare la forza della personalita’ di qualcuno – il cosiddetto disabile – che spesso non appare in tv se non per parlare della sua disabilita’ e suscitare compassione.

A noi non interessa la sua disabilita’, ma non vogliamo neanche creare tabu’ positivi, in cui non si puo’ parlare di qualcosa, facendo finta che siamo tutti uguali. Non siamo tutti uguali, e alcuni hanno piu’ difficolta’ di altri: i migranti, i poveri, chi ha problemi fisici e cosi’ via. Ognuno di noi ha i suoi ostacoli, e crediamo che un po’ bisogna lasciarsi andare e scherzare (come si fa in questo video, ad esempio, su un discorso serio come le molestie in strada) e un po’ bisogna essere seri e affrontare i problemi, come appunto quello dell’indifferenza di molti verso chi importuna le ragazze per strada. Bisogna insomma mettersi in gioco, come fa Balvir, e come fa Enzo, per cercare di trattare ognuno come individuo, con i suoi sogni e i suoi problemi, in una parola, con tutta la sua particolarita’. Il nostro sogno e’ quello di poter raccontare tutti individui diversi, con forze e debolezze sempre peculiari, mai da ignorare, ma sempre da prendere per quello che sono, irriducibili particolarita’ di esseri unici e irripetibili.

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