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I Rom a Roma (Termini)

Sono chiamati Rom (sarà nel destino della nostra città?) e sono sui giornali sempre per lo stesso motivo. Li troverai nelle maggiori stazioni d’Europa, ma vengono originariamente da zone rurali nell’Est Europa. Sono stati perseguitati per secoli, imprigionati nei lager durante il nazismo, sempre odiati e attaccati. Vivono in roulotte e casupole, spesso in campi pagati dal Comune, e abbandonati al loro destino. Stiamo parlando delle comunità di Rom organizzati come tali – non dei singoli Rom che possono fare una scelta di vita diversa dal vivere nei campi.

A Roma in particolare, lo scandalo di Roma Capitale ha riguardato anche la gestione di questi campi, con grandi somme di denaro che venivano dirottate dai campi ai mafiosi che li controllano, da entrambe le parti dello steccato che divide l’Italia dai Rom. Questo steccato diventa molto sottile quando vai a Termini.

Basta entrare, ed eccoli darti il loro benvenuto e offrirti indicazioni su come comprare un biglietto o come prendere un bus o un treno. Possono insistere e anche essere particolarmente sgradevoli, senza dubbio, ma questo non è illegale. Quindi entri nella stazione, e ti seguono un po’, ti chiedono soldi, ma molti non se ne curano e vanno avanti. Quindi dov’è il problema? Appena fuori dalla stazione, dove i loro figli e nipoti fanno il lavoro sporco: rubare. Aprono una mappa, e fanno finta di essere turisti in difficoltà. Oppure fingono di trovare un biglietto del treno per terra e chiedono: “Di chi è questo?”

Tutti questi stratagemmi sono vecchi quanto la vita, ma di sicuro una domanda sorge spontanea: “Perchè proprio loro? Perché di così tanti poveri, nessuno ruba a Termini se non loro? Perché non i Bengalesi o i Sud Americani, perché non i senzatetto, e invece loro sempre, sistematicamente?” Beh, di sicuro non sono solo loro a rubare, e altre comunità preferiscono altri crimini (anche gli Italiani). Evidentemente c’è un problema: se sei Rom, un lavoro di certo non lo trovi. Quindi perché cercarlo? Si tratta forse dell’annosa domanda se è nato prima l’uovo o la gallina.

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