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Igiaba e il colonialismo nascosto di Termini

Chi sa cos’è quell’obelisco tra Termini e Repubblica? Cosa rappresenta? E il nome “piazza dei Cinquecento”? Ce lo spiega Igiaba Scego.

Igiaba Scego è una scrittrice italiana, ma di origine somala, autrice tra gli altri di “Roma Negata” e “Adua”, in cui  la stazione Termini e le sue vicinanze giocano un ruolo centrale, in quanto luogo spesso sconosciuto, anche se familiare. “Passo ogni giorno a Termini, ne sono in qualche modo ossessionata nei miei libri”, ci confida.

Nei suoi racconti appare spesso la Somalia e un periodo storico italiano spesso taciuto, quello dell’Italia coloniale, incluso l’espansionismo pre-fascista. L’Italia nasce in effetti come conquista in qualche modo militare, come un appropriarsi di luoghi simbolo, come fu Roma per il Regno di Sardegna.

Nel quadro di questa simbologia, Termini, la cui data di creazione è appunto molto vicina alla data di nascita dell’Italia, rappresentava il progresso, il poter viaggiare e quindi il collegamento di varie parti d’Italia, che partiva direttamente dal nuovo centro cittadino, in quel quartiere Esquilino che fino ad allora era tutt’altro che centrale.

Igiaba ci racconta di un pezzo di storia che riguarda proprio l’Esquilino e in particolare il monumento che sorge in una piazzetta senza nome, tra Piazza della Repubblica e Piazza dei Cinquecento. Parti decisamente nuove della città, che hanno visto drastiche trasformazioni testimoniate da generazioni ormai scomparse, come scomparsa è la memoria di come erano questi luoghi prima.

Il monumento in questione, chiamato la stele di Dogali, fu infatti al centro di aspre polemiche in occasione della sua realizzazione, e Igiaba ci racconta perché. Questo è il primo di una serie di episodi legati alla scoperta del quartiere Esquilino più a ridosso della stazione Termini.

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2 comments

  1. Il video molto interessante e bello…mi lascia sconvolta che ci fosse una persona stesa con un sacchetto in testa a faccia in giu` vicino alla partenza dei pulman e nessuno si e` fermato, neanche la scrittrice o i cameramen…perche`?

    • salve Sofia, sì è vero quello che dici. Dopo siamo ripassati e non era più lì, mentre la scrittrice probabilmente non si era neanche accorta della sua presenza.

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