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Sesso, buche e banane

“Sul treno c’erano due ragazzi africani, senza biglietto, e il controllore ha iniziato ad appellarli in un modo non consono al suo ruolo, beh in effetti non adatto a un essere umano, visto che li ha chiamati ‘mangiabanane”. Inizia così il racconto di Paolo Labati, reporter di Caterpillar, la trasmissione satirica di Rairadio2, che stava facendo un pezzo ironico sulla caduta in una buca di Paolo Bonaiuti, ex portavoce di Berlusconi.

Quando mi è arrivata la chiamata di Radio2, tramite il collega Cristiano Tinazzi, uno del gruppo di TerminiTV, mi son chiesto: “E che c’entriamo noi con la buca in cui è caduto Bonaiuti?” Per di più, era caduto ai Parioli, neanche a Termini. “Comunque certo, se volete possiamo intervenire in trasmissione e parlare di strade e buche a Termini, visto che sono appena iniziati i lavori per il Giubileo”.

Dopo tutta una mattinata alla ricerca della buca, Paolo, non Bonaiuti, ma Labati, ci chiama: “Sentite, ma mi hanno detto dalla redazione che voi fate una specie di TV a Termini, vero? In quel caso magari vengo lì e introduciamo anche la vostra iniziativa, visto che qui ai Parioli non c’è niente di niente”.

Una volta arrivato a Termini, visto che un’intervista al cellulare non va d’accordo con gli altoparlanti dei treni, portiamo Paolo in fondo al binario, e iniziamo a parlare. Dopo l’intervista sua a noi, infine, abbiamo pensato di intervistare anche lui, partendo dal suo amore per i treni, e da un desiderio nascosto…fino all’episodio dei due ragazzi africani sul treno.

Un episodio significativo, simile a molti che succedono ogni giorno, in un modo o nell’altro, e di cui è particolarmente interessante sottolineare tre punti:

  1. il razzismo scorre profondo nelle vene di molte persone
  2. la paura e l’indifferenza sono una fitta nebbia sul comportamento di ancora più persone
  3. quando dici quello che pensi (pensare non significa ripetere cose sentite altrove) stai contribuendo a creare una società migliore, e ti prendi la responsabilità per “come vanno le cose”

per il podcast completo, vedere seconda parte, 14/09 sul sito di Radio2

L’estratto del video è dal film “Ragazzo di campagna” (1984)

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