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Clandestino? In centro detenzione!

Incontriamo Bruno alla stazione di Santa Apolonia, a Lisbona, dove ci racconta la storia di un viaggio per amore, che è finito per diventare una storia di detenzione, di confronto con la storia di oggi, quella di come si gestisce l’immigrazione. E di come la scelta di un giudice piuttosto che un altro può cambiare il destino delle persone. Bruno infatti era un cosiddetto “clandestino”, non aveva il diritto neppure a superare un confine che in Europa non dovrebbe neanche più esistere. E invece i confini esistono per chi non ha il passaporto del colore giusto, ed è così che Bruno è finito in un centro di detenzione. Questa è una storia che per anni non ha voluto condividere con nessuno, ma che oggi finalmente riesce a raccontare con un sorriso, e una contagiosa simpatia.

Video di Valeria Rotili

 

 

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