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Omaggio al festival del giornalismo di Perugia

Lezioni di storytelling al festival del giornalismo di Perugia. Stamattina, ho partecipato al Sunrise film walk organizzato da Robb Montgomery al festival del giornalismo di Perugia. Partendo alle 6.30 del mattino, ognuno avrebbe dovuto creare una storia, in mezz’ora di tempo.

Insieme a Francesca Prandelli, giovane giornalista italiana a Bristol, ci siamo precipitati verso la stazione di Perugia Sant’Anna, la più vicina al centro di Perugia.

Gli orari dei treni di Sant’Anna però segnalano in verità il trasporto via bus, visto che, causa lavori, i treni da e per questa stazione sono stati soppressi. Solo pochi mesi fa eravamo venuti qui, e ci siamo ritrovati a intervistare una cinese e un nigeriano. Oggi ci sono gli autobus sostitutivi a raccogliere i pochi passeggeri rimasti di questa stazione piuttosto negletta. 

All’alba a Sant’Anna incontriamo un macellaio che ci racconta della sua passione dei treni, creiamo un piccolo montaggio e lo facciamo vedere a Montgomery.

“Questo è un vecchio residente cui manca la presenza dei treni, visto che ora ci sono bus sostitutivi”.

“Approfondite la storia”, ci suggerisce, e visto che sono ancora le 8 del mattino, decidiamo di esplorare tre stazioni nelle vicinanze, a partire da Ponte San Giovanni.

Qui incontriamo due ragazzi gambiani, che seppur riluttanti all’idea di un’intervista, si lasciano accompagnare fino a Fontivegge, la stazione principale di Perugia.

Certamente non possiamo approfondire una storia sui treni che non ci sono, in una stazione trafficata come quella di Fontivegge. E quindi chiamo Francesco, un artista romano che in Umbria ha le sue radici, e gestisce una galleria d’arte a Umbertide.

Dopo solo 4 ore dall’inizio di questo progetto, già siamo a Umbertide e scopriamo due dati interessanti: 1) la quantità impressionante di graffiti sui treni in stazione 2) Umbertide è molto cosmopolita.

Di nuovo, la storia prende una piega inaspettata, e l’incontro con Francesco apre un mondo legato alla sua origine umbra e alla sua migrazione personale, legata alla ricerca di una realtà più autentica di quella metropolitana.

Questo è un assaggio di cosa potrebbe essere Refugee Tracks, il nostro crowdfunding, per il quale abbiamo solo pochi giorni rimasti di raccolta fondi. Esplorare i binari e le storie delle comunità dove passano e sono passate migrazioni e cambiamenti d’ogni tipo. Un viaggio in assoluta libertà, il cui tema di fondo è la migrazione come fenomeno di cambiamento necessario e costante, che si manifesta in vari modi:

I treni che non passano più, sostituiti dagli autobus. Gli immigrati che in gran numero si muovono in treno, e patiscono, come gli altri pendolari, le carenze di trasporti pubblici integrati che permettano la mobilità tra diverse città. E in ultimo impariamo da Francesco che in una piccola città si può forse essere più liberi, godendo del fatto che non ci sono “binari stabiliti” su cui marciare, e che si può creare partendo da zero, e avendo come obiettivo una società più inclusiva e realmente aperta al cambiamento. Ma per apprezzare il cambiamento, bisogna prima vederlo e capirlo. Quello che cerchiamo di fare ogni giorno su TerminiTV.

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