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A ghost city 2018

La storia di un italo somalo è solo il primo incontro della notte, che parte da Termini e arriva a Rebibbia, seguendo la linea della metro, destinazione periferia. Ma con Stalker-No working, organizzatori di A Ghost city, non si può mai parlare di periferia, perchè ogni luogo di questa città ha una storia. E infatti queste passeggiate in notturna nel pieno d’agosto hanno lo scopo di collegare a piedi luoghi spesso remoti nell’immaginario dei residenti di Roma. Quest’anno in particolare, A Ghost city è dedicato alle comunità esuli che vivono in città, per questo abbiamo seguito le loro tracce, da Baobab, a Tiburtina, accanto ai ruderi dell’ex Hotel Africa, fino a via Scorticabove, al presidio di rifugiati sudanesi sfrattati, passando dal parcheggio di Ponte Mammolo dove c’era una grossa comunità del corno d’Africa fino al 2015. Storie di Roma che abbiamo respirato con i racconti di chi c’era, di chi conosce i luoghi, come l’ex Penicillina, dove ancora oggi regna la paura di uno sgombero annunciato. A Ghost city, parte dell’Estate Romana 2018, ci fa conoscere la città e i suoi abitanti nottambuli. Qui invece il video integrale dell’anno scorso.

 

 

 

 

 

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