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Aurica, italiana dalla Moldavia

“Odiavo Roma e l’Italia, ma quando sono tornato dal mio Erasmus a Parigi, mi sono innamorata degli stessi luoghi che non apprezzavo”, ci racconta Aurica in questo nuovo video della serie Ymobility, interviste sulla mobilità europea, in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma. Il video di Francesco Conte.

YMOBILITY (Mobilità dei giovani: massimizzare le opportunità per gli individui, i mercati
del lavoro e le regioni in Europa) PROGETTO DI RICERCA del Programma Europeo
HORIZON 2020
 La ricerca sulla mobilità giovanile internazionale è stata frammentata, e per lo più studiata sulla base di campioni e casi di studio di piccola dimensione. YMOBILITY si confronta con queste debolezze attraverso un ampio programma di ricerca che affronta le seguenti attività:
• Individuazione e quantificazione, i principali tipi di mobilità giovanile internazionale nell’UE, e le loro caratteristiche chiave come la frequenza, la durata e la propensione a tornare. Particolare attenzione viene data alle differenze tra e all’interno di tre tipi principali: altamente qualificato, meno qualificati e studenti.
• Capire cosa determina che gli individui fanno e che non partecipare alla mobilità
internazionale, come le strategie di sviluppo personale e professionale: le loro motivazioni,
i canali di migrazione e fonti di informazione.
• Analizzando i singoli risultati sia in termini di opportunità di occupazione che per la
carriera (abilità e competenze) e i termini non economici (benessere e identità).
• Analizzare i risultati territoriali per le regioni sia di origine e di destinazione, in termini
demografici (tasso di natalità) economici, e culturali.
• Differenziazione tra i risultati a breve termine e lungo termine, tenendo conto della
migrazione di ritorno e le intenzioni future di migrare.
• Identificare implicazioni per le politiche nelle arene, non solo della migrazione, ma anche di educazione, economia e insediamento.
La ricerca si avvale dei dati secondari esistenti per l’intera UE, e si basa principalmente su dati quantitativi (indagini su vasta scala che devono essere intraprese dall’agenzia addetta al sondaggio) primari e di dati qualitativi (interviste con i migranti e migranti di ritorno). Lo studio si concentra su 9 paesi che rappresentano contesti diversi per la mobilità dei giovani: la Romania, la Slovacchia e la Lettonia come fonti di emigrazione e ritorno; il Regno Unito e la Svezia come destinazioni per i migranti; Germania, Italia, Irlanda e Spagna, sia per le destinazioni principali e per i paesi di origine. L'analisi delle politiche è costruita su interviste svolte con osservatori privilegiati, come le associazioni di immigrati e i responsabili politici. Metodi sperimentali sono stati utilizzati per valutare come gli individui rispondono a diversi scenari di un possibile futuro cambiamento economico e sociale.

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