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Preoccupata per il mio futuro a Roma

“Ho un po’ di timore per il mio futuro qui a Roma”, ci confida Alina, romena – della regione Moldavia, non la repubblica moldava – da 16 anni a Roma. “Ho lavorato troppo spesso in lavori poco qualificanti, viste le mie competenze, e qui è molto difficile farsi una famiglia.” Intervista realizzata in collaborazione con “Ymobility”, progetto di ricerca sulla mobilità europea a cura dell’università “La Sapienza”.

YMOBILITY (Mobilità dei giovani: massimizzare le opportunità per gli individui, i mercati del lavoro e le regioni in Europa) PROGETTO DI RICERCA del Programma Europeo HORIZON 2020

 La ricerca sulla mobilità giovanile internazionale è stata frammentata, e per lo più studiata sulla base di campioni e casi di studio di piccola dimensione. YMOBILITY si confronta con queste debolezze attraverso un ampio programma di ricerca che affronta le seguenti attività:

• Individuazione e quantificazione, i principali tipi di mobilità giovanile internazionale nell’UE, e le loro caratteristiche chiave come la frequenza, la durata e la propensione a tornare. Particolare attenzione viene data alle differenze tra e all’interno di tre tipi principali: altamente qualificato, meno qualificati e studenti.

• Capire cosa determina che gli individui fanno e che non partecipare alla mobilità internazionale, come le strategie di sviluppo personale e professionale: le loro motivazioni, i canali di migrazione e fonti di informazione.

• Analizzando i singoli risultati sia in termini di opportunità di occupazione che per  la carriera (abilità e competenze) e i termini non economici (benessere e identità).

• Analizzare i risultati territoriali per le regioni sia di origine e di destinazione, in termini demografici (tasso di natalità) economici, e culturali.

• Differenziazione tra i risultati a breve termine e lungo termine, tenendo conto della migrazione di ritorno e le intenzioni future di migrare.

• Identificare implicazioni per le politiche nelle arene, non solo della migrazione, ma anche di educazione, economia e insediamento.

La ricerca si avvale dei dati secondari esistenti per l’intera UE, e si basa principalmente su dati quantitativi (indagini su vasta scala che devono essere intraprese dall’agenzia addetta al sondaggio) primari e di dati qualitativi (interviste con i migranti e migranti di ritorno). Lo studio si concentra su 9 paesi che rappresentano contesti diversi per la mobilità dei giovani: la Romania, la Slovacchia e la Lettonia come fonti di emigrazione e ritorno; il Regno Unito e la Svezia come destinazioni per i migranti; Germania, Italia, Irlanda e Spagna, sia per le destinazioni principali e per i paesi di origine. L’analisi delle politiche è costruita su interviste svolte con osservatori privilegiati, come le associazioni di immigrati e i responsabili politici. Metodi sperimentali sono stati utilizzati per valutare come gli individui rispondono a diversi scenari di un possibile futuro cambiamento economico e sociale.

Dal prof. Armando Montanari

video: Fran Atopos

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